4 – Il dilemma del dirlo

sexhiv-22Un tipo che ti si avvicina in dark. La frequentazione con un ragazzo davvero simpatico e attraente. Quel moretto avvistato su internet che finalmente risponde ai messaggi. Le situazioni possono essere tantissime, la domanda sempre quella: glielo dico che ho l’Hiv? E se sì, come e quando?

«Be’, le cose sono molto migliorate. Le ultime due volte che mi sono dichiarato m’hanno risposto “Che differenza fa se giochiamo sul sicuro?” e “Grazie di avermelo detto”. Inoltre, accade sempre più spesso che te lo chiedano»

Prevenire non spetta solo a noi

Noi di Plus non siamo d’accordo con chi crede che, prima di fare sesso, le persone con Hiv abbiano il dovere di dichiararsi: in altre parole pensiamo che prevenire la trasmissione dell’infezione sia nell’interesse di tutte e due (o tre o più…) le persone coinvolte in un rapporto sessuale. Soprattutto nell’ambiente gay, l’Hiv fa ormai parte della quotidianità e tutti dovrebbero sapere che è bene proteggersi: quindi se due persone fanno sesso, entrambe hanno un ruolo nella prevenzione.

Ciascuno deve decidere in piena autonomia se parlare della propria sieropositività. E per prendere questa decisione, l’importante è prepararsi.

«Finora non ho avuto brutte esperienze, ma so bene che prima della diagnosi cercavo di evitare chi pensavo fosse sieropositivo. Alcuni miei amici lo fanno ancora, anche se adesso non lo ammetterebbero mai davanti a me. Dirlo mi preoccupa, divento sempre ansioso, ma fino a questo punto non ha mai mandato all’aria dei begli incontri. Comincio a pensare che molti sieronegativi siano più svegli di me prima della diagnosi!»

sexhiv-65I vantaggi del dirlo

Può essere utile riflettere su alcuni vantaggi riferiti da molte delle persone che hanno deciso di parlare ad altri della loro vita con l’Hiv:

  • che sia un potenziale fidanzato o uno buono per una sola scopata, almeno tu sarai stato te stesso e questo è sempre un vantaggio;
  • tra due persone entrambe consapevoli è più facile individuare la pratica di safer sex più appagante e soddisfacente;
  • se vuoi conoscere meglio l’altra persona, aprirti con lui è un modo eccellente per sapere se è uno in gamba o no;
  • se sai che finirai per dirglielo, più aspetti peggio sarà e maggiore sarà l’eventuale risentimento nei tuoi confronti;
  • magari sei solo alla ricerca di partner positivi: uno dei due dovrà pure dichiararsi quindi perché non tu?;
  • infine: se il preservativo si rompe, sarete entrambi già al corrente dei potenziali rischi.

«In passato facevo moltissimo sesso a casaccio, ma adesso lo faccio soprattutto con persone con le quali spero che nasca qualcosa. Quindi, glielo dico subito o quasi. E se non ne vogliono sapere, allora vorrà dire che non può esserci una relazione nel nostro futuro. Sono loro a perderci»

 

 

Se dirlo fa male

Per bilanciare l’elenco dei vantaggi, ecco tutte le conseguenze negative che possono venire da una onesta comunicazione:

  • anche nel migliore dei casi, sappi che ci si aspetta che tu sostenga il peso della tua dichiarazione, affrontandone le reazioni, offrendo spiegazioni se ti vengono chieste, mostrando pazienza se l’altro ha bisogno di tempo per metabolizzare la notizia, magari affrontando la fisicità solo per gradi;
  • anche col ragazzo più innamorato e aperto di mente, dichiararsi può condurre a rifiuti traumatici;
  • non ci sono garanzie che la persona a cui lo dici apprezzerà o rispetterà questo tipo di confidenza;
  • la persona può perdere le staffe o allarmarsi e, se la comunicazione arriva dopo un rapporto sessuale, potrebbe anche denunciarti (vedi capitolo Questioni legali).

sexhiv-36Come, quando, a chi

Ci sono persone che hanno fatto della visibilità della propria condizione di persona con Hiv una bandiera e hanno deciso di comunicarlo a tutti in ogni situazione. Ci sono anche persone che non ne parlano con nessuno, nemmeno con gli amici più cari. Tra questi due estremi, tante vie di mezzo.

Capire quando è il momento di dirlo e a chi è un processo che spetta solo a te: noi possiamo solo riferire le esperienze di altre persone con Hiv come spunto di riflessione.

Le possibili strategie

«Faccio solo safer sex»

Soprattutto in situazioni come le saune o i locali con dark, molti preferiscono evitare di dirlo ai loro partner occasionali limitandosi a fare safer sex. Questo comporta il coraggio di rifiutarsi categoricamente se l’altro insiste per non usare il preservativo.

«Io lo dico, per principio»

Se hai scoperto che ti fa stare meglio dirlo a tutti e in ogni situazione, sai cosa fare; ma sai anche che ti può capitare di dover affrontare reazioni non proprio gradevoli o addirittura isteriche…

«Il sesso? Con altri positivi»

Il termine inglese è serosorting: è la scelta di alcune persone con Hiv di avere relazioni sessuali solo con altre persone con Hiv. Questa scelta può aiutare alcuni a sentirsi più «compresi», mentre, secondo altri, porterebbe a una «ghettizzazione». In realtà non c’è niente di sbagliato se ti fa stare meglio. La cosa più difficile, semmai, è trovare solo partner positivi…

«Ormai cerco sesso soprattutto con altri positivi, è facile farlo on line di questi tempi e non mi devo preoccupare del solito dramma del dico non dico»

«Sono in terapia, non posso infettare»

Da quando è stato dimostrato che le possibilità di infettarsi da una persona con carica virale stabilmente non rilevabile e senza altre infezioni sessualmente trasmesse (IST) sono quasi nulle, alcuni si sentono sicuri nel fare sesso senza condom in tutte le situazioni. Tuttavia, è bene riflettere prima di fare una scelta del genere. Leggi quello che abbiamo scritto in proposito nel capitolo Terapia come prevenzione.

«Io le pillole le tengo in una boccetta di vitamine. In questa maniera evito di doverlo dire quando non voglio»

capitolo successivo: 5 – Sesso e droghe »

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