Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo di Plus onlus è composto da:

Sandro Mattioli – presidente

Nato a Bologna, il 15 febbraio 1963. Attivista per l’affermazione dei diritti delle persone LGBT e per i diritti delle persone sieropositive, comunità di cui fa parte dal 2005.

Giulio Maria Corbelli – vice presidente

Nato a Gallipoli nel 1966, ha avuto la diagnosi di sieropositività nel 1997. Vive a Roma dove lavora come giornalista free-lance. È attivo anche nello European AIDS Treatment Group. Nel 2010, insieme con Andrea Adriatico ha realizzato, per la società di produzione Cinemare, il film documentario +o- il sesso confuso. racconti di mondi nell’era Aids che ripercorre la storia dell’epidemia di Hiv in Italia dalla fine degli anni 70 al 2009; il film è stato premiato al Festival Mix di Milano e al Festival del Documentario d’Abruzzo.

Michele Degli Esposti – consigliere

Nato a Bologna nel 1965, intraprende l’attivismo LGBT nel 1995 come co fondatore e coach del Gruppo Pesce Bologna. HIV+ undetectable dal 1997. Fondatore in collaborazione con la AUSL Bologna del Gruppo di Auto Mutuo “Parliamone” dedicato al sostegno emotivo delle persone sieropositive nel 2006. Consigliere di Plus-onlus dal 2012.

Paolo Gorgoni – consigliere

Paolo Gorgoni, nato a Brindisi nel 1986, vive con HIV dal 2010. Tra i più giovani rappresentanti della comunità delle persone LGBT sieropositive in Italia e in Europa, fa parte di European AIDS Treatment Group, ha frequentato il programma internazionale per giovani attivisti “Step-Up Training Academy 2015”, ha lavorato al Chcekpoint LX di Lisbona. Scrive di HIV, salute sessuale e stigma sul portale gay.it

Claudio Franchini – consigliere

Nato a Bologna nel 1975, vive a Castel san Pietro terme (prov BO), volontario in PLUS dal 2008, ha partecipato alla campagna SESSO GAY POSITIVO con altri amici volontari.

Pietro Tomasi – consigliere
Nato a Ragusa nel 1974, vive fra Bologna e Venezia. Dal 2002 frequenta e cura gruppi di lavoro su consapevolezza fisica e sviluppo emotivo per una sessualità consapevole. Sebbene da sempre si dedichi al volontariato rifuggendo dall’associazionismo, nel 2016 inizia a lavorare in Plus perché ne condivide le finalità e la necessità.

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