12 – Sesso tra positivi e reinfezione

sexhiv-20È pericoloso fare sesso senza preservativo tra due uomini con Hiv? Molti prendono in considerazione questa idea per vari motivi, ecco i tre più comuni:

«Tanto ho già l’Hiv»,

«Sono in terapia quindi sono protetto» oppure

«Le altre IST si curano facilmente». Ecco qualche fatto.

Reinfezione

Per un periodo c’è stato un dibattito sul rischio di contrarre un altro “ceppo” di Hiv continuando a fare sesso non protetto. Una seconda sieroconversione innescata da un diverso ceppo di Hiv va sotto il nome di reinfezione. C’è chi la chiama superinfezione ma è un termine impreciso e fuorviante perché potrebbe far pensare a un nuovo ceppo di Hiv più aggressivo. Non esistono ceppi di “super” Hiv (e per fortuna…).

Il ceppo di Hiv più diffuso in Italia, in Europa occidentale, negli Stati Uniti o ad esempio in Australia è il sottotipo B. La reinfezione può avvenire quando entri in contatto con un diverso sottotipo. Studi recenti documentano una percentuale di casi di reinfezione all’anno che va da 0 a 7,7%. La reinfezione può avvenire subito dopo la prima infezione da Hiv così come molti anni dopo.

In generale, pare che la reinfezione non causi molti più problemi di quelli già esistenti ma a volte fa aumentare la viremia e deprime il sistema immunitario (calo dei CD4).

L’uso del preservativo e di un lubrificante a base acquosa può aiutare a prevenire casi di reinfezione quando fai sesso anale. Sembra logico pensare inoltre che chi è in terapia corra un rischio molto minore di reinfettarsi con un altro ceppo, anche se sono stati documentati alcuni casi di reinfezione di questo tipo.

Le resistenze si possono trasmettere?

Una “resistenza” al trattamento antiretrovirale si sviluppa quando chi è in terapia salta le dosi o smette di prenderle per un po’, lasciando il corpo sprovvisto delle sostanze che tengono sotto controllo l’Hiv, un virus che sa riprodursi con grande rapidità e in quantità ingenti. Ogni singolo virus può cambiare o “mutare” approdando a una struttura lievemente diversa rispetto a quella originaria. Se una mutazione interessa la parte di virus bombardata da un determinato farmaco, può accadere che esso non assolva più alle sue funzioni.

Se sviluppi una resistenza sei costretto a cambiare terapia, passando a una combinazione magari più difficile da assumere o con un maggiore rischio di effetti collaterali. Ecco perché continuano a dirci di prendere le terapie seguendo alla lettera le indicazioni del medico.

Se una persona con delle resistenze trasmette l’Hiv a un partner negativo, questi può ereditare anche le resistenze ai farmaci. Uno studio italiano è arrivato alla conclusione che ciò accade circa nel 15% dei nuovi casi di infezione. Dopo la diagnosi è caldamente consigliato fare anche un test specifico per le resistenze prima di cominciare la terapia.

Se due uomini sieropositivi fanno sesso anale non protetto e uno di loro ha una resistenza, è possibile che il ceppo resistente venga trasmesso al partner, che rischia di sviluppare la stessa resistenza. Sebbene questo tipo di trasmissione sia stato provato alla luce degli esami del sangue, non è chiaro quanto spesso avvenga. I ricercatori credono che la trasmissione sessuale delle resistenze sia più probabile durante i primi tre anni di infezione da Hiv e in presenza di herpes o altre IST. Il preservativo e l’uso di un lubrificante a base acquosa prevengono questo tipo di trasmissione. I ricercatori sostengono inoltre che chi è aderente alle terapie corre un rischio molto minore di sviluppare resistenze o di acquisirle.

Epatite C, sifilide e altre infezioni

Scopare senza preservativo aumenta il rischio di esposizione alle altre infezioni sessualmente trasmissibili. Molte di esse sono asintomatiche (non hanno cioè sintomi visibili) quindi potresti benissimo non accorgertene. Anche se per la maggior parte delle IST esistono farmaci appositi ed efficaci, se non le tratti in tempo possono provocare seri problemi di salute.

L’aumento nella diffusione dell’epatite C e della sifilide tra i maschi sieropositivi è motivo di preoccupazione crescente: entrambe possono avere le conseguenze descritte qui.

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